Twitter: il social network che si rifà il trucco

twitterPrima delle vacanze, analizziamo quei social network che, nonostante il tempo e la continua concorrenza, sono in grado di rinnovarsi ed essere ancora efficaci sugli utenti. Oggi parliamo di Twitter.

Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco. Il nome deriva dal verbo inglese to tweet che significa “cinguettare”, difatti tweet è anche il termine tecnico degli aggiornamenti del servizio.I tweet che contengono esattamente 140 caratteri vengono chiamati twoosh.

La popolarità di Twitter ha visto una svolta con l’edizione del 2007 del South by Southwest festival: nei giorni dell’evento l’uso di Twitter è triplicato passando da 20.000 ad oltre 60.000 tweet al giorno. Nel 2012 ha raggiunto i 500 milioni di iscritti e 200 milioni di utenti attivi che fanno accesso almeno una volta al mese. E il 7 marzo scorso la piattaforma open source ha compiuto 7 anni. Ecco il video che ne celebra l’anniversario. http://youtu.be/Bl-FpuehWGA 

Ci sono alcune novità apportate da Twitter più evidenti e altre meno, vediamole tutte: sulla Home l’utente potrà trovare tutto. Sarà simile al Wall di Facebook, permetterà agli utenti di leggere i tweet di chi si segue non più a sinistra ma a destra e sarà possibile twittare all’ interno del profilo utente attraverso il form. Poi c’è la sezione @Connetti, dove è possibile verificare menzioni, retweet, o quando un tweet è inserito fra i preferiti di un altro user. Inoltre qui è possibile scoprire chi ha iniziato a seguirci. InTweet questa sezione si sviluppa quello che è l’approccio più social di Twitter. Ma è possibile inoltre filtrare le informazioni, scegliendo di visualizzare solo le mentions. La sezione #Scopri raccoglie tutte le potenzialità di navigazione e ricerca: qui verranno raccolti tutti gli utenti interessanti, come trovare persone che già si conoscono e che non si seguono ancora, oltre che una serie importante di aggregatori di contenuti misurati sull’utente. Infine la sezione Account è il vero profilo utente: info personali, connessioni, interessi personali, liste, contenuti fotografici e video pubblicati. Insomma, una bacheca personale a tutti gli effetti, più dettagliata e user friendly. Tutti i tweet pubblicati sono riportati qui, dove è possibile anche eseguire in maniera più dettagliata la ricerca per topic.

Un’altra importante rivoluzione è l’avvento della brand page su Twitter.  Le brand page saranno strutturate con un’intestazione customizzabile e con la possibilità di tenere in evidenza un post nonostante la continua pubblicazione da parte degli utenti, oltre che distinguersi dai tweet sponsorizzati dagli altri.

Altre modifiche meno evidenti e più tecniche sono la traduzione dei tweet automatica: sotto il testo del tweet compare infatti la scritta “Visualizza la traduzione” che, se cliccata, mostra il testo del tweet tradotto, attraverso una nuova finestra.

L’anteprima delle immagini incluse nei tweet attraverso il click su “Visualizza la foto”segue la tendenza di Twitter di rendere l’esperienza sempre più visuale, avviata con l’introduzione, ad esempio, dell’anteprima dei contenuti multimediali nei tweet embedded e delle Twitter Cards che permettono di visualizzare i contenuti linkati in anteprima nei tweet. Questo è un aggiornamento ancora effettivo, ma potrebbe far parte dei tanti test che Twitter effettua continuamente sulla piattaforma.

hashtagAltra innovazione sono i tweet embedded che Twitter ha iniziato a testare per una lista di riferimenti, per mantenere traccia dei siti che hanno incorporato i tweet. L’elenco di link riportati sotto la voce “Embedded on this site” rimanda direttamente ai link, aspetto interessante che invoglierebbe chi cita i tweet ad incorporarli per avere visibilità dal tweet stesso, piuttosto che fare screenshot.

Poi troviamo gli aggiornamenti delle linee guide per i ban per i follow automaticiL’aggiornamento cerca di regolamentare in maniera più restrittiva ciò che possono e non possono fare le applicazioni di terze parti. In particolare tutte le operazioni automatiche sembrano essere maggiormente controllate per evitare che gli spammer traggano vantaggi da esse. Ma anche gli utenti normali che utilizzano queste applicazioni sono responsabili delle proprie attività e potrebbero finire bannati. Infine Twitter ha inserito il suggerimento automatico degli hastag quando un utente cerca, durante la compilazione dei tweet.

La conclusione di questa analisi ci fa notare che Twitter sta procedendo su di un percorso duplice: da un lato sta divenendo esteticamente più affascinante e personalizzabile per i suoi utenti, oltre ad un avanzamento molto interessante verso il lato social della piattaforma. Dall’altra il social sta cercando di sistemare il mantenimento del controllo della piattaforma e delle sue PI al fine di garantire agli utenti prodotti di qualità. E allora non ci resta che fare l’in bocca al lupo agli specialisti di Twitter, in attesa delle prossime novità.

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