Email marketing: l’era 3.0 del dinosauro della comunicazione

Email-MarketingPrima della pausa estiva, affrontiamo un tema che si è riciclato nel corso del tempo, fino a diventare uno strumento fondamentale della strategia web: l’email marketing.

Lo strumento dell’email marketing ha successo semplicemente perchè funziona: secondo un recente sondaggio condotto da McKinsey & Co, è addirittura di ben 40 volte più efficace di Facebook e Twitter insieme.

La posta elettronica si rivela il modo più efficace per acquisire nuovi clienti e per tenerli legati a sé. Ricevere dei contenuti personalizzati contenenti un’offerta, ad esempio: ma caratteristiche importanti di un messaggio efficace sono già nell’oggetto della conversazione. Inoltre uscire un pochino dagli schemi e risultare un po’ pazzi, qualora sia il caso, renderà messaggio decisamente più originale e non correrà il rischio di essere ignorato. Ovviamente la sincerità del messaggio andrà certamente a vostro favore e, infine non dimenticare l’importanza di raccogliere informazioni sull’interlocutore, ovvero impostare una corretta Call to Action.

Decisamente importante è collegarsi ad un sito che non abbia mai alcun problema di accesso su mobile: secondo Google, il 61% degli utenti non tornano mai su un sito se hanno avuto problemi a visualizzarlo correttamente, e peggio ancora, il 40% vanno a un sito di un diretto concorrente. E poi il mobile: il 45% di tutte le email di marketing vengono letteEmail-Marketing-stats su uno smartphone o su di un tablet e cresce senza sosta l’andamento delle aperture da mobile.

Secondo uno dei player del mercato, ContactLab, che ha analizzato oltre 1 miliardo e mezzo di email spedite dalla sua piattaforma a maggio 2014, si specifica che più di un’apertura su tre (35,70%) avviene da mobile, in crescita dell’11% rispetto alle rilevazioni effettuate lo scorso anno sullo stesso mese. Dal 2012 ad oggi, il tasso di aperture in mobilità è aumentato costantemente, con picchi durante i periodi di vacanza, quando di solito si trascorre più tempo lontano dal pc: se la percentuale rilevata a maggio 2014 supera il 35%, ad agosto 2013 le aperture da mobile avevano raggiunto quasi il 39% del totale delle aperture, per poi attestarsi intorno al 38% anche in dicembre.

Una delle prime conclusione è che, a parte il tempo passato lontano dall’ufficio e dal pc, dove la consultazione della posta da smartphone e tablet è ragionevolmente più frequente, i dati raccolti ci dimostrano che la fruizione dell’email da mobile è divenuta ormai un’abitudine consolidata in qualsiasi periodo dell’anno, destinata a radicarsi ulteriormente.

email-marketing-matriceQuesto significa che, quando si progetta una newsletter oppure una campagna DEM, è necessario adeguare i propri strumenti di marketing a questa evoluzione per garantire all’utente una customer experience di alto livello, ovvero bisogna non solo prestare attenzione ai contenuti, come detto prima, ma anche utilizzare tool per la creazione e l’editing delle email sulla base di template strutturati, preferibilmente senza bisogno di alcuna conoscenza di HTML.

Inoltre bisogna valutare e considerare gli orari di apertura delle email, che si dilatano ampiamente, ma vi è anche un calo dell’attenzione poichè sono tantissime le comunicazioni ricevute. La soluzione è sicuramente testare, ottimizzare, analizzare i risultati e ripartire da capo, in caso di problemi. Inoltre ogni settore ha le sue particolarità, così come ogni target: secondo una ricerca condotta da Nielsen nel 2013, non solo vi sono oscillazioni “generazionali” nell’apertura delle email dallo smartphone, ma anche uno scarto di genere: nel 2013 erano il 60% degli uomini intervistati, contro il 48% delle donne, ad aver dichiarato di leggere la posta da mobile.

La conclusione logica è che  l’email marketing può funzionare, soprattutto per le piccole imprese con un budget limitato: è una popolare forma di marketing aziendale e può rappresentare un buon modo per raggiungere i clienti e vendere di più. Anche più che è possibile combinare la newsletter o la DEM con il social media marketing su Facebook, Twitter o LinkedIn perchè permettono di coinvolgerepulsanti social ulteriormente i potenziali clienti, quindi è importante includere nell’email le icone social per la condivisione, con l’obiettivo di incoraggiare i destinatari delle email a seguire sui social il mittente, i follower sui social a iscriversi alla newsletter e condividere a macchia d’olio i contenuti della email.

Per concludere, nel prossimo futuro, come sviluppo dell’email marketing 3.0, ci potremmo aspettare delle piattaforme di invio email sempre più evolute, che non solo permetteranno la condivisione social, che ci diranno chi, a che ora, come e cosa ha fatto del messaggio inviato loro, ma anche campagne ad hoc veicolate tramite canali evoluti come i servizi di messaggeria istantanea come WhatsApp, WeChat, etc. 

Con il tema Email marketing, CvBlog saluta i suoi lettori e augura buone vacanze a tutti. Ci rivediamo a settembre!

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